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mercoledì 3 giugno 2009

UE , COMPETITIVITA' PER ENERGIA PULITA

UE, SI' A COMPETITIVITA' PER ENERGIA PULITA

(ANSA) - BRUXELLES - L'Europa puo' finanziare in futuro energia sicura e pulita? Per rispondere al quesito a Bruxelles si sono ritrovati, fianco a fianco, produttori di energie elettrica e fornitori di gas, in una conferenza con un formato nuovo. Uno dei padroni di casa, il Segretario generale di Eurelectric, Hans Ten Berge, ha chiarito che se si vogliono attrarre i 1800 miliardi di euro necessari entro il 2030 per rimpiazzare vecchi impianti, rispondere alla crescente domanda, passare a tecnologie neutre in emissioni di CO2 e rinforzare le reti, la partita si deve giocare sul terreno della competitivita' del mercato. L'attuale crisi, secondo Ten Berge non deve incidere sul flusso di capitali da investire nell'industria. Nella logica del libero mercato il Segretario Generale ha detto che vanno evitati interventi inutili nel sistema, ivi compresi i prezzi regolamentati dell'elettricita' che ostacolamo l'innovazione. Dal canto loro gli attori politici Ue, come la Commissione europea, devono continuare a spingere verso mercati dell'elettricita' competitivi ed integrati, cosi' come appaiono definiti nei tre pacchetti della legislazione Ue, ed incoraggiare i governi degli stati membri ad aderire ai principi della competizione. Il settore elettrico europeo vede come elemento cruciale per il mercato il mantenimento della traiettoria degli investimenti, nonostante la crisi attuale.Ribadisce l'attitudine proattiva dimostrata dal settore per rispondere alla duplice sfida di raggiungere una produzione neutra a livello di CO2, garantendo contemporaneamente la sicurezza degli approvvigionamenti.Impegno che e' stato formalizzato in una recente dichiarazione sottoscritta da una sessantina di dirigenti dell'azienda elettrica europea in cui si esprime l'intenzione di arrivare in Europa ad una fornitura di elettricita' a emissioni di CO2 zero entro il 2050. Vittorio d'Ecclesiis, Direttore dell'ufficio rischi dell'Edison ha sottolineato la necessita' che nel periodo di transizione si investa in tecnologie a bassa emissione di CO2,e cio' vale anche in questo momento di difficolta' di accesso al credito, sia sul fronte degli approvvigionamenti, sia su quello della domanda.

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