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mercoledì 30 marzo 2011

UNA PICCOLA LUCE ILLUMINERA IL BUIO

Lampade LED a luce bianca e colorata


La rivoluzione dei sistemi di illuminazione, tanta luminosità a bassissimo consumo di corrente.



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Lampade LED a luce bianca: la rivoluzione dei sistemi di illuminazione tanta luminosità a bassissimo consumo di corrente. I LED: Light-Emitting Diode (diodi ad emissione di luce) sono dei componenti elettronici che sfruttano la capacità di alcuni semiconduttori, in particolari condizioni, di emettere fotoni e quindi di produrre luce;

sono, giusto per capirci, quelle lucine: le cosiddette spie, in genere verdi, rosse, o blu che si trovano sulle automobili e su tutte le apparecchiature elettroniche di cui ci serviamo ogni giorno. I LED a luce bianca sono apparsi sul mercato in tempi recenti, con costi piuttosto elevati e di conseguenza con applicazioni marginali e riservate ad attrezzature particolari:

torce portatili, portachiavi, luci da giardino e qualche altro uso industriale.

Oggi però la loro produzione si avvantaggia di una maggiore diffusione e, sia benvenuta, anche e soprattutto della fornitura proveniente dei paesi dell’estremo oriente, con prezzi molto interessanti ed in rapidissima discesa.

Non semplicissime da reperire in Italia, su altri mercati internazionali hanno da tempo fatto la loro comparsa le lampadine con LED a luce bianca, sia per uso domestico, che per l’utilizzazione sui veicoli:

sono quelle formate da tante piccole luci raggruppate. Rispetto alle sorgenti luminose convenzionali questi dispositivi offrono molti vantaggi:

- Dimensioni ridotte;

- Funzionamento a basso voltaggio;

- Modestissima dissipazione di calore;

- Regolabilità in modo continuo;

- Durata estremamente lunga, fino ad oltre 100.000 ore;

- Grande risparmio di energia;

- Possibilità di variare il colore agendo sull’intensità dei tre colori primari;

- Facilità di riparazione in caso di guasto.

Probabilmente nel futuro più immediato la tecnologia di illuminazione con LED soppianterà quelle tradizionali ed alcune semplici considerazioni di carattere economico ce ne forniscono la plausibile ragione:

malgrado il costo iniziale più elevato, nel lungo periodo il risparmio ottenuto compenserà abbondantemente l’investimento effettuato.

Una lampada LED con attacco Edison 27 (uguale a quello delle lampadine normali) e funzionante con gli stessi portalampade a 220 Volt (possiede un trasformatore interno) con una potenza luminosa equivalente a quella di una lampadina ad incandescenza da 40 W, costa mediamente 20/25 euro, ma:

- ma avrà durata 50 volte superiore alla normale lampada ad incandescenza e consumerà 20 volte meno energia;

- avrà durata 10 volte superiore alla lampada a risparmio energetico e consumerà 7/8 volte meno energia di questa.

Il mercato è ancora agli albori e le variabili si presentano ancora consistenti, quindi ogni valutazione deve essere considerata solamente quale ordine di grandezza orientativo, ma, tenendo in debito conto il maggior esborso iniziale, ma anche la più lunga durata ed il risparmio di corrente, possiamo stimare i costi annui totali in:

- Euro 15,00 per la lampada normale ad incandescenza;

- Euro 6,00 per la lampadina a risparmio energetico;

- Euro 1,50 per la lampada a LED

L’indubbio vantaggio, non solamente per il nostro portafoglio, ma anche e soprattutto per l’intero ambiente, dovrebbe incentivarci ad acquistare subito questi nuovi strumenti di luce.

tecnologia - estetica - funzionalità



Una normativa della Comunità Europea prevede nell'arco di 7 anni, a partire dal 1-9-2009, il divieto di vendita in tutti i paesi della Comunità, delle lampade ad incandescenza, graduandone annualmente il divieto in base alla potenza in watt.



Un’azienda attenta alle moderne esigenze di risparmio energetico come N.T., non poteva che allargare i suoi orizzonti verso soluzioni per l’illuminazione che garantiscano una riduzione dei costi dell’energia migliorando al contempo la qualità della luce.



L’elevatissima efficienza nel trasformare la corrente elettrica in luce, con conseguente bassissimo consumo in rapporto alla luce emessa, fa dei LED il futuro dell’illuminazione.


Caratteristiche dei led:

1. Dal punto di vista energetico, i LED sono molto più efficienti delle lampadine a filamento poiché il 50% dell'energia assorbita produce illuminazione e pertanto la quantità di energia sprecata sotto forma di radiazione infrarossa e di calore rilasciato nell'ambiente sono molto ridotti rispetto alle tecnologie di illuminazione tradizionali (nelle lampadine ad incandescenza solo il 5% dell’energia immessa diventa luce).

2. L’efficienza luminosa può arrivare fino a 189 lm/W (una lampada ad incandescenza arriva a circa 20 lm/W, un’alogena a 30/40 lm/W, una fluorescente compatta a 60/70 lm/W).

3. La durata di funzionamento si aggira intorno alle 50.000 – 80.000 ore (quella di una lampadina ad incandescenza è di circa 1.000 ore, di un'alogena 2.000 ore, di una fluorescente compatta 10.000 ore).

4. Diversamente dalle lampadine a incandescenza che terminano la loro vita con la bruciatura del filamento, i LED degradano lentamente con una perdita della luminosità che scende al 20-30%.

5. I LED non richiedono circuiti di alimentazione complessi (devono essere alimentati a corrente costante e polarizzata) e possiedono alta velocità di commutazione.

6. Risentono poco delle variazioni di temperatura: si accendono al freddo (fino a -40°C) senza problemi e non soffrono il caldo (+50°C), inoltre sono insensibili all'umidità e alle vibrazioni.

7. La loro durata non è influenzata dal numero di accensioni/spegnimenti.

8. Lo spettro luminoso è sfruttabile al 100%.





Ne consegue che:

1. L’elevato rendimento consente un grosso risparmio dal punto di vista energetico, portando beneficio all'ambiente e al portafogli. Inoltre il funzionamento è in massima sicurezza grazie all'alimentazione a bassissima tensione (normalmente tra i 3 e i 24 Vdc).

2. Da un punto di vista economico i LED rappresentano un buon investimento anche perchè la durata di funzionamento di un LED, è ben superiore alla vita di una lampadina tradizionale, e la sua resistenza ad agenti meteorologici e usura sono molto maggiori, eliminando così ogni costo di manutenzione.

3. La sfruttabilità dello spettro luminoso consente una scelta fra diverse gradazioni di bianco molto varia, una luce pulita perché priva di componenti IR e U e colori saturi.


Il nuovo “conto energia” 2011

E’ stato approvato il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che definisce gli incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31-12-2010. Al momento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In questo post si espongono i punti più salienti del decreto che aggiorna il noto “conto energia”.

Obbiettivi

L’obbiettivo nazionale è quello di raggiungere una potenza nominale cumulata di 8000 MW entro l’anno 2020, mentre le tariffe incentivanti sono limitate ad una potenza cumulativa che è in funzione della tipologia di installazione:

- 3000 MW di cui al Titolo II del decreto;

- 200 MW per quelli integrati di cui al Titolo III del decreto;

- 150 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione di cui al Titolo IV

Le tariffe incentivanti possono essere cumulabili con dei benefici e contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dell’impianto come stabilito nell’art. 5 del decreto.

Tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici che entreranno in funzione dopo il 31-12-2010 potranno godere delle tariffe incentivanti riportate nella sottostante Tabella A per un periodo di vent’anni e ne possono beneficiare le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici, i condomini.

I requisiti per accedere agli incentivi sono:



- potenza nominale non inferiore a 1 kW

- conformità alle pertinenti norme tecniche richiamate nell’Allegato 1

- realizzati con nuovi materiali o comunque non già impiegati in altri impianti

- collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto sia caratterizzato da un solo punto di connessione alla rete, non condiviso da altri impianti fotovoltaici.

Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verrà applicata la tariffa della Tabella A alla colonna C decurtata del 6% all’anno.





Gli impianti fotovoltaici che operano in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe riportate nella Tabella A, qualora abbinate ad un uso efficiente dell’energia. Per fare questo bisogna:

- dotarsi di un attestato di certificazione energetica sull’edificio o unità immobiliare su cui è installato l’impianto fotovoltaico

- intervenire sull’involucro ed ottenere una riduzione di almeno il 10% degli indici di prestazione energetica invernale ed estiva

- dotarsi di un nuovo attestato di certificazione energetica per dimostrare i miglioramenti ottenuti sull’edificio.

Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative

Per beneficiare delle tariffe previste alla Tabella B (valide per un periodo di vent’anni), oltre a rispettare i requisiti già esposti precedentemente, bisogna che i moduli e i componenti installati rispondano ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in Allegato 4 (il soggetto attuatore predisporrà entro il 1 gennaio 2011 una guida sugli impianti fotovolatici integrati con caratteristiche innovative). Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verrà applicata la tariffa della Tabella B, decurtata del 2% all’anno.

Impianti a concentrazione

Si premette che un impianto solare fotovoltaico a concentrazione è un impianto di produzione dell’energia elettrica composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare viene concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori.

Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui alla Tabella C (valido per un periodo di vent’anni) solo le persone giuridiche e i soggetti pubblici.

Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verrà applicata la tariffa della Tabella C, decurtata del 2% all’anno.

domenica 27 marzo 2011

LA NUOVA MOBILITA DELL’ AUTO


                           Il futuro ? Se non adesso quando ?





                                   Il Nuovo piacere di guida                    
L'auto elettrica è una rivoluzione, ma una rivoluzione "dolce".
I veicoli a motore termico riversano sostanze nocive nell'aria a ogni accelerazione o, ad esempio, in salita.
Un'auto elettrica, invece, non produce CO2 durante la guida e non emette inquinanti cancerogeni né gas responsabili delle piogge acide.

Ma non è tutto: in discesa e in fase di decelerazione, l'impianto frenante rigenerativo trasforma l'energia cinetica in energia elettrica e ricarica la batteria.
La coppia costante offre un'erogazione di potenza immediatamente disponibile, ottimizzando la qualità di marcia e la fluidità delle riprese durante le accelerazioni.


                                                                      Viaggiare tranquilli

Sui veicoli elettrici la tranquillità si abbina a una gestione razionale dell'energia grazie al navigatore intelligente, i veicoli elettrici permettono di ottimizzare i percorsi e i consumi energetici.

Il sistema indica in tempo reale: - autonomia chilometrica residua - ottimizzazione del percorso in base all'autonomia residua e all'ubicazione dei punti di ricarica - ubicazione delle colonnine e delle stazioni di ricarica più vicine - la possibilità di controllare lo stato di carica delle batterie dal telefono cellulare, per gestire più flessibilmente gli spostamenti e il proprio tempo.

Ricarica standard: un pieno di energia durante la notte

                                                                         Da quale presa?

Una presa domestica standard a 220 V - 16 A o 10 A.

Tutti gli i veicoli possono essere collegati a una "Wall Box", ovvero una presa di ricarica a parete, intelligente e sicura, da mettere ad esempio in garage.
Più comodo di cosi                         
                                                                          In quanto tempo?
Alcune marche permettono di ricarica 3h30 per da 6-8 h per una ricarica completa degli altri veicoli.

                                                                               Quando?
Durante la notte in garage, o di giorno, ad esempio nel parcheggio aziendale, mentre sei al lavoro.


                                                                 Dove si installa la presa?
Nel garage privato o nei box condominiali. Le prese di corrente sono protette da una serratura di sicurezza, per evitare atti di vandalismo o impedire che altri si colleghino illecitamente alla rete di alimentazione.

La ricarica standard: corrente elettrica e non solo , tra la colonnina di ricarica e il veicolo elettrico: si chiama "Power line communication" e permette uno scambio di dati sicuro tra infrastruttura di ricarica e auto. Il punto di ricarica riconosce il veicolo e invia direttamente al proprietario la fatturazione dei consumi. Semplice e comodo.

A casa, con la Wall Box (presa di ricarica domestica)
La Wall Box è una presa a parete da installare a casa, ad esempio in garage, per ricaricare l'auto in 6-8 ore, meglio se durante la notte, quando l'elettricità costa meno!

La Wall Box è facile da usare e può essere montata senza problemi da un elettricista qualificato. La serratura di sicurezza la protegge da collegamenti illeciti e atti di vandalismo.

La ricarica rapida, un pieno di energia in pochi minuti
Da quale presa?
Una colonnina di ricarica specifica, ad alta potenza (400 V - 63 A).
 In quanto tempo?
10 minuti sono sufficienti per avere 50 km di autonomia!
Quando?
In città, prima di un appuntamento, in pausa pranzo o durante gli spostamenti, per prolungare l'autonomia della batteria. 
I punti di ricarica  installati in prossimità di abitazioni private, uffici e negozi, per essere facilmente raggiungibili da tutti.
Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, una ventina di Case automobilistiche sono impegnate nella realizzazione di una presa ad alta potenza standard a livello europeo.

Questa tecnologia, sviluppata in collaborazione con il gruppo tedesco RWE, permetterà di uniformare le infrastrutture di ricarica in Europa, rispettando le capacità delle reti nazionali e dei veicoli elettrici. Presentata lo scorso aprile ad Hannover, servirà ad alimentare i veicoli elettrici del futuro
Una batteria nuova in 3 minuti come funziona?

Sostituendo il pacco batterie esausto con un altro carico.
Bastano 3 minuti per montare una batteria a piena carica. E in tutta sicurezza: l'operazione è automatica e il conducente non deve fare assolutamente nulla.